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Mercoledì 16 Agosto 2017

Ultima’ora

Servono € 99 miliardi di risparmi all’anno per salvare le pensioni degli italiani

di Alessia Argentieri
14/09/2016

Sarebbero necessari 99 miliardi di euro di risparmi all’anno, una cifra pari al 6% del Pil nazionale, affinché i circa 25 milioni di italiani che andranno in pensione nei prossimi 40 anni possano assicurarsi uno standard di vita adeguato al termine della vita lavorativa.

È quanto emerge dall’indagine Mind The Gap 2016 di Aviva Assicurazioni, che ha analizzato il gap dei piani pensionistici europei, con valori espressi in percentuale sul Pil 2016, per valutarne l’adeguatezza al sostentamento dei cittadini al termine della vita lavorativa.

Anche se esaminata in un’ottica europea la situazione che emerge dallo studio di Aviva appare estremamente preoccupante, dal momento che nei prossimi 40 anni oltre un quarto dei cittadini europei andrà in pensione e serviranno risparmi per 2.000 miliardi di euro l’anno (pari al 13% del Pil europeo 2016) per colmare il gap previdenziale.

A riconsolarci un po’ potrebbe essere il dato messo in evidenza dal report di Aviva sulla percentuale del gap previdenziale sul Pil italiano (6%), che è il più basso tra quelli dei Paesi europei analizzati, con uno scarto di oltre 10 punti percentuali rispetto al più alto, quello della Spagna (17%).

A smorzare gli entusiasmi c’è però l’osservazione che tale rapporto è così basso grazie al sostegno fornito dallo Stato, che al momento destina una percentuale altissima del Pil alle pensioni, il 15,8%, contro una media OCSE pari al 7,9%.

Inoltre, nonostante il tasso di sostituzione (reddito da pensione calcolato in percentuale sull’ultimo stipendio) sia tra i più alti d’Europa, a causa dei livelli di risparmio inadeguati si ritiene che diminuirà attestandosi al 44% nel 2047.

Lo studio è stato accompagnato da un'indagine sulla propensione al risparmio (Consumer Attitudes Survey), che ha messo in evidenza come la metà dei cittadini europei intervistati tema di non percepire denaro a sufficienza al momento della pensione, ma solo un terzo stia prendendo provvedimenti concreti.

Per quanto riguarda il nostro Paese, la situazione è la stessa, infatti, nonostante il 44% delle persone esprima preoccupazione, solo il 35% si sta attivamente preparando, utilizzando diverse strategie: il 33% baserà le proprie entrate in età da pensione sulla prima casa, il 19% su una pensione privata, il 18% sta risparmiando regolarmente e il 17% ricorrerà al lavoro oltre l'età pensionabile.


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