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Lunedì 23 Ottobre 2017

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Previdenza complementare e contributi non dedotti

di la redazione
07/06/2017

Gli aderenti ai fondi pensione e ai pip hanno da poco ricevuto le comunicazioni periodiche annuali. Molte forme previdenziali hanno anche inviato in allegato la comunicazione da compilare relativa ai contributi non dedotti.

Entro il prossimo 31 dicembre infatti, nel caso in cui lo scorso anno (il 2016 cioè) vi fossero contributi versati e non dedotti nelle dichiarazioni dei redditi di quest’anno (730 o Modello Unico), la circostanza va segnalata alla forma pensionistica alla quale si sia iscritti.

In questo modo sarà possibile “recuperare a scadenza” al momento del pensionamento cioè, il beneficio di cui non si sia usufruito nel corso della vita lavorativa. La nostra legislazione tributaria si fonda infatti sul principio del ne bis in idem, il divieto cioè di doppia imposizione.

Se si è usufruito in fase di contribuzione della deducibilità si sarà tassati al momento della prestazione finale (rendita o massimo 50 per cento capitale e 50 per cento rendita), vale a dire con imposta sostitutiva (non va allora inserita nella dichiarazione dei redditi scongiurandosi il rischio di cumulo con altri redditi) del 15 per cento che si riduce dello 0,30 per ogni anno di durata superiore al quindicesimo.

Se invece non si è dedotto, si sarà esenti per tale componente al momento del pensionamento, a condizione però che si sia inviata la comunicazione prevista entro il 31 dicembre dell’anno successivo. Va invece evidenziato come l’eventuale dimenticanza della dichiarazione al fondo pensione/pip dei contributi non dedotti comporta la perdita di tale beneficio.


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