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Lunedì 23 Ottobre 2017

Ultima’ora

Manovra finanziaria e pensioni

di la redazione
25/09/2017

Il Consiglio dei Ministri ha approvato sabato 23 settembre la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (DEF) 2017, cui è allegata anche la Relazione al Parlamento.

La Nota, propedeutica alla legge di bilancio che dovrà essere presentata al Parlamento entro il 20 ottobre, registra i più recenti effetti positivi delle riforme strutturali e degli interventi di politica economica messi in atto dal Governo negli ultimi anni e aggiorna di conseguenza le stime sul quadro macroeconomico per l’anno in corso e il triennio successivo, nonché gli obiettivi programmatici rispetto a quelli contenuti nel DEF dell’aprile scorso.

La strategia del ‘sentiero stretto’ ha consentito al Paese, viene sottolineato, negli ultimi anni, di far ripartire il ciclo della crescita mantenendo al contempo alta la guardia sul versante del consolidamento dei conti pubblici.

Ciò ha consentito, in particolare, di avviare la riduzione del debito pubblico in rapporto al prodotto interno lordo (PIL). Il Governo stima in aumento il Pil nel 2017 dell’1,5%. Per il 2018 la crescita del PIL è stimata allo stesso livello, contro l’1% indicato nel DEF. L’indebitamento netto proseguirà il trend di miglioramento che lo ha caratterizzato negli ultimi anni. Il rapporto tra disavanzo e PIL è previsto attestarsi al 2,1% nel 2017, per scendere ancora fino all’1,6% il prossimo anno.

Nel nuovo scenario programmatico, in coerenza con la Comunicazione alla Commissione europea del maggio scorso, l’aggiustamento strutturale di bilancio tra il 2017 e il 2018 viene previsto di 0,3 punti percentuali, invece che di 0,8 punti come era stato indicato nel DEF. Il percorso di riduzione del disavanzo proseguirà ad un ritmo sostenuto negli anni successivi consentendo di raggiungere il sostanziale pareggio di bilancio nel 2020. Il rapporto tra debito pubblico e PIL, per il quale si è registrata, per la prima volta, una riduzione nel 2015 dopo sette anni di crescita ininterrotta, riprenderà a scendere nel 2017 per proseguire costantemente in questa direzione negli anni successivi. Come si strutturerà la prossima manovra ?

Secondo le dichiarazioni del Premier Gentiloni in conferenza stampa la prossima Legge di Stabilità non sarà depressiva. Le risorse disponibili verranno impiegate in scelte selettive privilegiando il sostegno dell’occupazione giovanile; degli investimenti pubblici e privati; del potenziamento degli strumenti di lotta alla povertà. Le coperture saranno composte grosso modo in un terzo di tagli strutturali alla spesa pubblica e due terzi di misure sul versante delle entrate. Per quel che riguarda un possibile pacchetto previdenza Gentiloni ha sottolineato che ci sono margini di discussione ma, per quel che riguarda l’aumento dell’età pensionabile dal 2019 per effetto dell’indicizzazione alla speranza di vita, non ci sono spazi per un'operazione generalizzata. Pur nel rispetto delle parti sociali e del Parlamento andranno considerati sicuramente i vincoli di bilancio


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