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Lunedì 23 Ottobre 2017

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Le competenze finanziarie degli italiani

di la redazione
09/10/2017

La Consob ha pubblicato il Rapporto 2017 sulle scelte di investimento delle famiglie italiane.

Quali sono le principali evidenze?

Le rilevazioni per il 2016 confermano che le competenze degli italiani in materia di investimenti finanziari rimangono limitate, sia per i profili attinenti alle conoscenze sia per gli aspetti relativi ad attitudini e modelli decisionali. Per quanto riguarda le conoscenze, nozioni di base quali inflazione, tasso di interesse semplice, relazione rischio-rendimento e diversificazione di portafoglio rimangono oscure per la maggior parte degli intervistati (la percentuale di definizioni corrette oscilla infatti tra il 33% e il 53%), mentre registrano livelli di comprensione significativamente inferiori (tra il 10% e il 18%) concetti piu ‘ sofisticati riguardanti talune dimensioni descrittive del rischio di un prodotto finanziario, ricorrenti nell’informativa destinata ai risparmiatori.

Non sorprende che il 20% dei decisori finanziari affermi di non avere familiarità con alcun prodotto e che il restante 80% dichiari piu frequentemente di conoscere depositi bancari, titoli di Stato e obbligazioni bancarie, in linea con abitudini di investimento storicamente orientate dalla importante offerta di titoli del debito pubblico e dalle modalita di funding delle banche italiane.

Oltre un terzo degli intervistati ha difficoltà a valutare la rischiosita delle opzioni di investimento più note . Le abitudini e le competenze in materia di risparmio e investimenti sono dovute prevalentemente all’interesse personale (circa un terzo degli intervistati), seguito dalla gestione del budget familiare (15%) e dall’esperienza in tema di finanza e investimenti (11%).

L’interesse ad apprendere e approfondire le materie finanziarie viene espresso da quasi la metà dei partecipanti alla rilevazione, registrando valori più elevati quando si identifica in maniera esplicita l’utilità che una maggiore conoscenza può avere rispetto al perseguimento di uno specifico obiettivo (ad esempio, scegliere un consulente finanziario o gestire le finanze personali).

Circa la metà degli intervistati (in particolare i soggetti con conoscenze finanziarie più limitate) dichiara di provare ‘ansia finanziaria’ , mentre un terzo del campione esibisce un’attitudine ottimistica nel valutare le prospettive economiche e finanziarie sia personali sia generali. Elevata avversione alle perdite e bassa propensione al rischio rimangono poi caratteristiche molto comuni tra i risparmiatori italiani, che dichiarano una netta preferenza per i prodotti a capitale protetto e/o a rendimento garantito.


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