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Lunedì 11 Dicembre 2017

Ultima’ora

La previdenza complementare è sempre più flessibile

di la redazione
03/08/2017

Anche l’Italia ha una sua Legge concorrenza. Dopo quasi tre anni di stop and go , essendo stato presentato dal Governo nell’aprile 2015, è stato approvato con voto di fiducia dal Senato lo specifico disegno di legge.

Vi sono numerose previsioni che impattano sul sistema assicurativo e sul funzionamento dei fondi pensione. Per quel che riguarda il primo aspetto, con riferimento specifico alla rc auto, si prevedono sconti per gli assicurati che installano la scatola nera, accettano di sottoporre il veicolo a ispezione o di collocare un dispositivo che impedisce alla persona di accendere il motore se ha bevuto troppo.

Si prevedono ancora tariffe più ridotte per i “bravi” guidatori , con una storia “virtuosa” negli ultimi quattro anni, che risiedono nelle aree più a rischio e con prezzi medi maggiori. Nel caso di mancato sconto sono previste sanzioni amministrative per le assicurazioni da 5.000 euro a 40.000 euro.

Si stabilisce ancora una specifica tabella unica nazionale per le lesioni di non lieve entità. Per quel che riguarda poi l’assicurazione rc professionale rivolta a tutti i professionisti è inserita l’offerta di un periodo di ultrattività della copertura per le richieste di risarcimento presentate per la prima volta entro i dieci anni successivi nel periodo di operatività della copertura. Ulteriore previsione è ancora quella in materia di contratti di assicurazione legati a contratti di finanziamento o mutui contemplandosi una potenziamento della trasparenza nella vendita.

Nello specifico si prevede che la mancata presentazione dei due preventivi comporta l’irrogazione da parte dell’IVASS, a carico degli intermediari finanziari di una sanzione che sono tenuti ad informare il richiedente il finanziamento della possibilità di reperire sul mercato la polizza richiesta.

Con riferimento invece ai fondi pensione si prevede che, in caso di cessazione dell'attività lavorativa che comporti l'inoccupazione per un periodo di tempo superiore a ventiquattro mesi (anziché quarantotto mesi, come attualmente previsto), le prestazioni pensionistiche o parti di esse siano, su richiesta dell'aderente, erogate con un anticipo di cinque anni rispetto ai requisiti per l'accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza e che in tal caso possano essere erogate, su richiesta dell'aderente, anche in forma di rendita temporanea, fino al conseguimento dei requisiti di accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio; viene previsto, altresì, che gli statuti e i regolamenti delle forme pensionistiche complementari possano innalzare l'anticipo di cui al periodo precedente fino a un massimo di dieci anni.

Si estende anche alle forme pensionistiche individuali il riscatto per cessazione dei requisiti di partecipazione e si prevede la possibilità che gli accordi collettivi diano la possibilità di versare anche pro quota il tfr.


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