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Martedì 21 Novembre 2017

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Il Governo presenta proposta di revisione Ape social per favorire l’accesso delle donne

di la redazione
08/09/2017

Il 7 settembre ha avuto nuovo incontro sulle tematiche previdenziali tra Governo e Sindacati. Al centro del tavolo l'innalzamento dell'età pensionabile e l'unificazione del requisito anagrafico tra uomini e donne per l'uscita dal mondo del lavoro.

I sindacati hanno ribadito la richiesta di stop all'aumento automatico dell'età di pensionamento di vecchiaia a 67 anni dal 1° gennaio del 2019, sottolineando come, tra l'altro, dal 1° gennaio 2018 scatterà l'unificazione del requisito anagrafico tra uomini e donne.

"Abbiamo inoltre convenuto - dichiara il Ministro Poletti - di attivare una commissione di lavoro mista tra Governo, organizzazioni sindacali e istituti interessati (Inps e Istat) che si occupi del tema della eventuale separazione tra assistenza e previdenza e che elabori un'analisi condivisa per verificare la composizione del paniere utilizzato come base per il calcolo dell'indicizzazione degli assegni pensionistici".

Sul fronte donne, il Governo avanza una proposta: "Tra le cose su cui lavorare - prosegue Poletti - abbiamo ipotizzato la possibilità di abbassare fino a un massimo di 2 anni i requisiti contributivi previsti dall'Ape sociale per donne con figli". Ma c'è anche il punto che riguarda il riconoscimento sul piano previdenziale del lavoro di cura: "Su questo - aggiunge - i sindacati si sono impegnati ad avanzare delle proposte, noi ci siamo riservati di esaminarle". "Nei prossimi giorni - assicura, infine, il Ministro - proseguirà il confronto avviato anche sulle tematiche del lavoro".


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