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Mercoledì 16 Agosto 2017

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Il Consiglio di Stato esprime parere favorevole con osservazioni sullo schema di decreto dell’Ape volontaria

di la redazione
01/08/2017

E’ stato espresso parere favorevole con riserva allo schema di decreto sull’Ape volontario da parte del Consiglio di Stato. La partenza dello strumento, considerando allora i tempi tecnici necessari al Governo per recepire le osservazioni formulate, dovrebbe essere a questo punto a inizio settembre. Quali sono le considerazioni?

Ricordando che la decorrenza stabilita in Legge di Stabilità era il 1 maggio scorso, il Consiglio di Stato sottolinea l’opportunità di prevedere, a domanda dell’interessato, l’efficacia retroattiva della norma, in modo da sterilizzare gli effetti della dilazione nell’emanazione del regolamento e far beneficiare degli effetti della misura fin dalla data originariamente fissata, con conseguente maturazione del diritto alla corresponsione degli arretrati dei ratei dell’anticipazione pensionistica.

Ciò potrebbe avvenire in favore di quei soggetti che versino in situazioni particolarmente disagevoli, anche a causa della perdita dell’attività lavorativa, e che tuttavia non si trovino nelle condizioni di potere beneficiare, in vista della maggiore flessibilità in uscita, degli strumenti dell’APE sociale o di quella per i lavoratori precoci.

Si raccomanda poi di concludere gli Accordi Quadro con sistema bancario e sistema assicurativo che condizionano la pratica operabilità dell’istituto sia nel momento (genetico) della stipulazione dei contratti di finanziamento e di assicurazione ai fini del perfezionamento della fattispecie di APE, sia in quello (diacronico) dell’esecuzione del rapporto.

Appare poi importante disciplinare più compiutamente il diritto di recesso dal contratto di finanziamento e dal contratto di assicurazione, in modo più trasparente verso il richiedente e più congruente con quanto previsto dalla disciplina bancaria e a tutela dei consumatori.

Va meglio circoscritta, anche sul piano temporale, la rilevanza di eventuali pregresse situazioni debitorie ostative al riconoscimento del diritto all’APE, attesa la necessità, anche in ragione della natura onerosa del beneficio, di evitare eccessivi restringimenti della platea dei richiedenti di fronte a situazioni (essenzialmente, debiti pregressi e iscrizioni pregiudizievoli) non più caratterizzate da attualità o gravità.

Infine nelle condizioni generali di contratto, mediante clausole chiare e immediatamente intellegibili, vanno esplicitati gli effetti conseguenti, in corso di erogazione dell’APE, all’adeguamento dei requisiti pensionistici all’aspettativa di vita, quali che essi saranno (rideterminazione del piano di ammortamento, della relativa rata mensile o finanche della durata del finanziamento), incidendo gli stessi sulla fase di esecuzione del contratto e sul sinallagma contrattuale.


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