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Giovedì 29 Giugno 2017

Ultima’ora

Fondi pensione e tassazione delle prestazioni

di la redazione
09/06/2017

Per quel che riguarda i profili fiscali la attenzione si rivolge generalmente quasi esclusivamente alla fase della contribuzione. Vanno però opportunamente evidenziati anche gli aspetti legati alla tassazione delle prestazioni.

Per la parte riferibile al montante accumulato dal 2007 in poi, le prestazioni pensionistiche complementari sono soggette ad una imposizione sostitutiva molto favorevole con aliquota del 15% ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione al fondo pensione, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali.

Ad un identico regime impositivo sono assoggettati anche i riscatti totali o parziali (per invalidità, inoccupazione, mobilità e decesso) e le anticipazioni per spese sanitarie.

L’aliquota di tassazione è fissa al 23% per le anticipazioni per acquisto o ristrutturazione della prima casa, anticipazioni per ulteriori esigenze e per i riscatti per perdita dei requisiti di partecipazione a una forma pensionistica collettiva.

La quota imponibile delle prestazioni si determina sempre al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta (principalmente, eventuali contributi non dedotti e rendimenti già tassati in capo al fondo pensione) e ai redditi esenti (ad esempio, rendimenti da “investimenti qualificati”).

Con tali aliquote di tassazione delle prestazioni all’incentivo fiscale della deduzione comportante il rinvio nel tempo dell’imposizione (c.d. tax deferral) si aggiunge un notevole beneficio di una tassazione molto bassa delle prestazioni (c.d. tax averaging).

Al momento del versamento dei contributi si può usufruire di un’esenzione temporanea da un’imposta ordinaria-progressiva con aliquota marginale statale non inferiore al 23% ed elevabile fino al 43% (oltre addizionali comunali e regionali), mentre nell’anno in cui si percepirà la prestazione la relativa parte imponibile sarà tassata con un’aliquota tra il 9 e il 15% o, solo per alcune tipologie di riscatti e anticipazioni, del 23%.

La differenza tra aliquota di deduzione dei contributi e aliquota di tassazione delle prestazioni rappresenta l’incentivo fiscale definitivo del risparmio previdenziale complementare.


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