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Domenica 21 Gennaio 2018

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Cresce l’importanza dei fondi pensione territoriali

di la redazione
27/12/2017

La Legge di Bilancio attribuisce maggiore rilevanza alla previdenza complementare su base territoriale. Si dispone in primo luogo come , salva diversa volontà del lavoratore, quando la contrattazione collettiva o specifiche disposizioni normative disciplinano il versamento a fondi pensione negoziali di categoria operanti su base nazionale di contributi aggiuntivi alle ordinarie modalità di finanziamento di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, tale versamento è effettuato nei confronti dei fondi pensione negoziali territoriali di riferimento ove esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, anche in caso di lavoratori che non abbiano destinato il proprio trattamento di fine rapporto (TFR) alla previdenza complementare.

Nel testo dell’articolo in Legge di Bilancio si prevede ancora come, qualora il lavoratore sia invitato, per effetto di una disposizione normativa o contrattuale, ad esprimere una scelta circa la destinazione del contributo aggiuntivo e non manifesti alcuna volontà, per l’individuazione del fondo si applicano i criteri previsti dall’articolo 8, comma 7, lettera b), del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, salvo che il lavoratore sia già iscritto ad un fondo pensione negoziale, sia esso nazionale o territoriale, nel qual caso il con tributo aggiuntivo affluisce automaticamente alla posizione già in essere.

Il riferimento è alle modalità tacite di conferimento trattamento di fine rapporto. L’art. 23 bis dispone ancora che entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio i fondi pensione negoziali territoriali devono adeguare il proprio ordinamento per dare attuazione alle nuove disposizioni. Decorso tale termine, i versamenti aggiuntivi sono comunque effettuati secondo la nuova previsione. Prima della scadenza dei 6 mesi, viene ancora disciplinato, i fondi pensione negoziali nazionali assicurano comunque la portabilità automatica dei flussi contributivi aggiuntivi accantonati con riferimento alle posizioni di lavoratori che già destinano a fondi pensione negoziali territoriali il TFR o contributi ordinari a carico del lavoratore o del datore di lavoro.


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