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Lunedì 23 Ottobre 2017

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Come si comportano le Casse di previdenza sulle politiche di investimento

di la redazione
10/10/2017

Le Casse di previdenza dei liberi professionisti risultano ad oggi gli unici investitori istituzionali affrancati da una regolamentazione unitaria in materia di politiche di investimento, regolamentazione che, ad esempio, è di livello primario e secondario per i fondi pensione, coerentemente con l’assetto definito a livello comunitario.

Lo sottolinea la Covip nel proprio recente Quadro di sintesi. La mancanza di un quadro normativo definito ha indotto le Casse a prendere a riferimento, nella definizione dei propri assetti regolamentari, la disciplina della previdenza complementare e, in particolare, le “Disposizioni sul processo di attuazione della politica di investimento” adottate dalla COVIP per i fondi pensione il 16 marzo 2012 e il DM Tesoro 703/1996 recante norme sui criteri e sui limiti di investimento delle risorse dei fondi pensione e sulle regole in materia di conflitti di interesse, successivamente aggiornato con il DM Economia 166/2014.

Tuttavia, la circostanza che tali previsioni non risultano cogenti per le Casse, ha determinato da parte delle stesse significative rielaborazioni della suddetta disciplina, riconducibili all’autonomia decisionale delle stesse. Ne consegue che gli assetti regolamentari si presentano allo stato assai variegati e i documenti che li definiscono risultano assai diversificati quanto a struttura e contenuti.

In diversi casi, tali documenti si limitano a indicare i criteri da seguire per la definizione degli specifici aspetti inerenti in particolare alla politica di investimento da adottare e al sistema di controllo della gestione finanziaria, facendo rinvio alla predisposizione di ulteriori elaborati.

Quali sono gli aspetti più significativi emersi dalle informazioni acquisite per il referto ai Ministeri vigilanti sul 2016?

Partendo dalla disciplina interna in materia di investimenti 17 Casse (una in più rispetto a quanto rilevato per il 2015) hanno definito una propria disciplina in materia di investimenti volta alla formalizzazione e procedimentalizzazione di uno o più aspetti inerenti alle modalità di definizione della politica di investimento e dei relativi criteri di attuazione, all’articolazione del processo di impiego delle risorse disponibili e al sistema di controllo della gestione finanziaria. Ciò anche al fine di assicurare la tracciabilità delle decisioni di investimento e di garantire la trasparenza dei comportamenti tenuti in tale ambito.

Per alcune di queste Casse la regolamentazione in questione è stata adottata solamente in tempi recenti, con la conseguenza che la relativa implementazione operativa non risulta ancora avviata ovvero realizzata appieno. Di tali Casse, 6 hanno sottoposto i documenti adottati ai Ministeri vigilanti ai fini dell’approvazione ai sensi dell’art. 3, comma 2, lettera a), del Decreto lgs. 509/1994. 3 Casse non hanno ancora provveduto all’adozione di una propria disciplina in materia di investimenti; una ha comunque rappresentato di aver già predisposto un documento sulla politica di investimento in via di formalizzazione da parte del relativo organo di amministrazione, nonché di aver incaricato le proprie strutture interne di predisporre un apposito regolamento in materia di investimenti; un’altra ha invece rappresentato che avrebbe provveduto entro il corrente anno alla predisposizione di siffatta regolamentazione interna.

Sotto il profilo della governance 16 Casse prevedono la presenza di uno o più organismi consultivi la cui composizione si presenta piuttosto variegata, comunque di solito con la partecipazione, oltre che dei consiglieri, dei soggetti , sia interni che esterni , coinvolti nel processo di investimento, perlopiù con funzioni di supporto alle istruttorie di competenza. In 5 di esse sono presenti distinte commissioni competenti per la componente mobiliare e per quella immobiliare (per quest’ultima, talvolta con la sola funzione di esprimersi sulla congruità dei canoni di locazione e dei prezzi di compravendita). Tutte le Casse dispongono di una struttura interna preposta agli investimenti, connotata dimensionalmente in termini assai variegati e in diversi casi costituita solamente in tempi recenti e quindi non ancora pienamente implementata; 9 dispongono inoltre di una unità organizzativa specificamente dedicata agli investimenti immobiliari.

Tutte le Casse hanno fatto ricorso a uno (8 Casse) o più advisor (12 Casse), chiamati a supportare l’organo di amministrazione e le strutture operative interne nell’attività di controllo della gestione finanziaria e, talvolta, anche in relazione ad altri profili dell’attività di investimento (inerente alla componente sia mobiliare che immobiliare), quali – a titolo esemplificativo – l’analisi di tipo Asset-Liability Management (ALM), la definizione dell’Asset Allocation Strategica (AAS) e Tattica (AAT), e la selezione degli strumenti finanziari/gestori.


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